La lunga ricerca di don Nicola
A Psarit ha trovato una testimone della battaglia del 1941 In estate tornerà sulla collina per collocarvi una lapide

E' stata un'anziana minuta a indicare a don Nicola il luogo dove cercare le spoglie dello zio. Feruze Malko,
che nel 1941 aveva vent'anni, quella sanguinosa battaglia sulla collina non ha mai potuto scordarla. Durante i bombardamenti del 14 gennaio venne ferita da una scheggia e il figlioletto di appena due anni le morì tra le braccia. Ma ricorda bene anche il i soldati italiani, con cui aveva diviso la sua casa e che la ricoverarono nel loro ospedale. «La nostra casa si trova proprio sulla linea del fronte - ha raccontato a don Nicola - i soldati italiani vivevano con noi. Furono loro a soccorrermi dopo la battaglia, mentre per mio figlio non ci fu nulla da fare». Prima di incontrare Feruka, don Nicola Pecoraro ha macinato chilometri e fatto altri viaggi. Su quella collina, che dista chilometri e chilometri dalla capitale Tirana, è arrivato dopo aver cercato per anni tra libri storici e ritagli di giornale. Ha passato al setaccio le lettere che lo zio mandava dal fronte, ha spulciato tra gli archivi di Stato e i documenti dell'esercito, ha comparato carte e testimonianze. Fino ad arrivare al diario di guerra del colonnello Vittorio Ranise, che raccontava della terribile battaglia sulla collina di Psarit e dei sette soldati dispersi. Lo zio Matteo - don Nicola lo ha capito subito - doveva essere lì. Così, carte topografiche alla mano, ha individuato il luogo esatto dello scontro e, nell'ottobre 2003, è partito per l'Albania. Qui ha parlato con i contadini, rintracciato testimoni e infine, accompagnato dall'ambasciatore italiano, ha indicato agli spalatori dove scavare. Ora pensa già un nuovo viaggio, per portare sul luogo del ritrovamento una lapide che ricordi quel soldato morto in battaglia e seppellito sotto un sepolcro provvisorio. «Tornerò in Albania in estate» conferma. E tra qualche giorno la storia e le fotografie di Matteo Pecoraro saranno inserite in una pagina web tutta dedicata a lui, che il nipote inserirà sul sito internet salesiani.vomero.it. (c.d.m.)