Pecoraro era caduto nel corso di una battaglia nel 1941. L'esame del Dna stabilità se lo scheletro è il suo
Il soldato Matteo torna a casa                                 

Dopo 62 anni i resti rinvenuti in Albania da un nipote

I resti di un soldato salernitano, morto durante una battaglia in Albania nel 1941, sono stati rinvenuti grazie alla caparbietà di un nipote che, dopo anni di certosine ricerche, ha deciso di recarsi personalmente nei luoghi dove sessantadue anni prima, lo zio era caduto. E' stato dunque recuperato lo scheletro di un militare italiano. La certezza è data dai bottoni dell'uniforme che si sono perfettamente conservati. Non è ancora sicuro che si tratti però di Matteo Pecoraro, deceduto giovanissimo in guerra. Lo potrà attestare solo l'esame del Dna che sarà confrontato a quello dell'unico fratello ancora vivente, Bernardino. L'uomo, oggi novantenne, abita con la moglie ed i figli in via Francesco La Francesca. «Mio padre è commosso e felice», ha raccontato il figlio Giancarlo, fratello di don Nicola, artefice della scoperta.