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dal Diario dell’8° REGGIMENTO FANTERIA:

  13 e 14 gennaio 1941

 

Scrive il Colonnello Comandante il Reggimento:

      “Il nemico si trova in una posizione favorevole, dominando l’attaccante.

    Il fuoco dell’artiglieria risulta esiguo ed insufficiente.

    L’azione contro il nemico procede con una certa lentezza ostacolata da una forte bufera di neve e dalle difficoltà del terreno viscido che paralizzano l’avanzata.

      Il ritmo dell’azione stessa, che si svolge su un fronte di oltre due chilometri, non può essere aumentato a causa della deficienza delle armi automatiche  in cui versano quasi tutti i reparti oltrechè per la mancanza di mezzi di collegamento.

Il Colonnello Comandante il reggimento dispone che la 2^ Compagnia risalga il costone di Bali per opporsi all’aggiramento. Nella notte la marcia iniziata dalla colonna del Ten. Col. Scotti prosegue su un terreno scoperto e profondamente coperto di neve. L’altezza della neve di 50 cm., l’accompagnamento di segnalazioni avversarie, la necessità di disporre di pattuglie di racchettisti tali da aprire e battere una pista adeguata, fanno sì che la colonna manchi l’obiettivo prefissato,  cioè l’aggiramento alle spalle della colonna nemica.

Alle 6,45 inizia un violento attacco frontale, cercando nella sorpresa l’elemento più efficace per superare le forze avversarie. L’attacco è condotto con vigore, ma i reparti, dopo essersi fatti sotto alle posizioni avversarie per il lancio delle bombe, sono presi sotto il violento fuoco nemico delle armi automatiche. Dopo un’ora di azioni di assalto, che arrecheranno gravi perdite ai reparti, l’attacco fallisce. Il nemico presidia il terreno alla sommità di Bali ed è presente in forze con numerosissimi uomini, forniti di armi automatiche con mitragliatrici e mortai, fornito di mitragliatrici Ohis, armi molto moderne, più precise e micidiali del nostro armamento molto antiquato.

      I reparti hanno combattuto con estrema vigoria, e per quanto avversati dalla bufera di neve che ha imperversato per tutta la giornata e l’intera notte, hanno condotto l’attacco con slancio e fede altissima.

      La truppa dal momento in cui è in prima linea, cioè da circa dieci giorni, consuma solo viveri a secco, poiché i rifornimento sono ostacolati dalle asperità del terreno e dalle tempeste di neve pressoché continue.

 

DISLOCAZIONE DEL REGGIMENTO:

Comando: Bregu Psarit

1° Battaglione in marcia sul costone di Bali

2° Battaglione : Bregu Psarit

 

 

 

Perdite:

                               UFFICIALI                   SOTTUFFICIALI E TRUPPA

morti:                            3                                             7  

feriti :                           -----                                          5

dispersi:                        -----                                          7

ricoverati all’ospedale:     1                                             1

CONDIZIONI FISICHE DELLA TRUPPA:  CATTIVE

CONDIZIONI MORALI DELLA TRUPPA : DISCRETE

FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI E DEI RIFORNIMENTI: gravemente ostacolati dalle condizioni ambientali e dalla scarsità di mezzi. La truppa consuma viveri a secco.

CONDIZIONI ATMOSFERICHE: bufera di vento e neve durante l’intera giornata”.

                         

                                 IL COLONNELLO COMANDANTE

                                         Vittorio Ranise